Madame de Staël

Qualche mese fa ho letto “Elogio dell’amore” , di Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein,  meglio nota con il nome di Madame de Staël.
Chi di voi ha già sentito parlare di questa Donna? Leggendo la biografia a lei dedicata all’inizio del libro non ho potuto esimermi dal pensare a tutti i salotti femminili e non solo; originariamente

avevo scritto questo articolo per ” Letteratura al femminile” gruppo spin-off del sito ” cultura al femminile e ho sentito l’esigenza e l’importanza di farla entrare e farla sedere, anche magari solo per una manciata di minuti, su una delle solite poltroncine rivestite da stoffa di cotone pesante, le solite su cui faccio accomodare queste donne affascinanti di un tempo andato; in questo caso ho scelto quella lì a sinistra, quella con i motivi floreali dai colori rosa antico e verde salvia!La vedete? Immaginatevela, vicino alla poltroncina c’è un tavolino rotondo in cui troneggia padrone un centrino color crema fatto all’uncinetto.

 Siamo a cavallo del 1800 ( per la precisione siamo negli anni che vanno dal 1766 al 1817), una piccola Anne-Louise muove i suoi primi passi in salotti eleganti e raffinati, tra eleganza e persone di cultura; l’impronta di genitori acculturati non tarda a vedersi in lei e fin da piccola inizia a scrivere i suoi pensieri senza timori o remore. Donna di principi, condivisibili o meno, lotta per i suoi ideali e contro i suoi nemici, Napoleone in primis, e questo le porterà una estradizione dalla Francia. Vi ritornerà solamente molti anni dopo. Censurata, criticata, additata, non si è comunque mai arresa, nemmeno quando una sua opera: “De l’Allemagne” ha scatenato la furia del governo Napoleonico che le ha sequestrato tutte le copie in vendita nel territorio francese; disquisiva su classicità e romanticismo e di quest’ultimo appunto si è fatta portatrice a parole! Sposata in un primo matrimonio politico con il barone de Staël-Holstein, ambasciatore svedese, ha vissuto amore coniugale e extraconiugale, non risparmiandosi amanti e passioni frugali! Dopo la morte del marito non si veste di nero e non vive portando un rispettoso lutto ma continua ad amare e a farsi ardentemente ricambiare, un amore su tutti la porterà segretamente ancora sull’altare quando nel 1812 sposerà il giovane ufficiale: Alberto de Rocca di ben 23 anni più giovane di lei!! Nonostante i momenti di difficoltà sentimentale non siano quindi mancati nella sua vita, lei mai ha smesso di credere e sostenere l’amore…quello con la A maiuscola, quello che mai si dovrebbe smettere di cercare!

Sostiene: ” L’amore, manifestazione suprema dell’anima, è durevole, efficace, completo, sol quando la simpatia personale e il trasporto dei sensi è cementato dall’intima unione dello spirito, dalla promessa di un nodo indissolubile ed eterno”

” Che sentimento l’Amore! Quale vita nella vita! Nel cuore vi sono ricordi e pensieri così vivi di felicità che si gode di esistenze ogni volta che si respira! “

Che dite? Una donna così, che non attraversa scalza e silenziosa gli anni turbolenti della sua esistenza, che non ha paura di stare a testa dritta dinanzi a Napoleone ( bella lotta di schiene diritte e piedi sulle punte per sembrare un centimetro più alti!) non merita che le venga servita da noi, almeno una tazza ti tea ai frutti di bosco?
Ah …dimenticavo, dicono che non sia bella, piccoletta, tarchiatella e con in testa sempre una specie di turbante di due colori ma, dicono i filosofi e i letterati, dopo aver anche solo iniziato a parlare con lei e con la sua intelligenza, l’aspetto fisico vada in secondo piano e se ne resti immediatamente affascinati, intrappolati dal suo colto intelletto!

Nell’immagine sotto, Madame de Stael a 14 anni, che immagine elegante e raffinata!

foto di Lisa Molaro.

Altra foto che mi è piaciuta molto e che ho trovato nel web:

anne-louise-germaine-de-stael-6

E per ultima una foto che la ritrae in tutta una luminosa eleganza, immagine  presa da https://no.wikipedia.org/wiki/Germaine_de_Sta%C3%ABl :

Curchod,_Suzanne

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