L’arte del Biedermeier, con i suoi come e i suoi perché.

‘Arte povera’ a chi?

biedermeier, spezie, hobbystica

Dunque, Biedermeier, argomento grande come grande  potrebbe essere una cassettiera dallo stile preciso, datato in un lasso di tempo che va dal 1815 al 1848 e che ci colloca nei salotti della borghesia austriaca e tedesca.

Partiamo dalle parole da cui questo termine è composto: Bieder = semplice (usato, però, con tono dispregiativo) e Meier = uno dei cognomi tedeschi più diffusi e già potremmo  iniziare a capirne un po’ di più.

Si tratta di un movimento artistico, all’apparenza semplice, che con le sue linee non spigolose, le sue curve e le sue tonalità quasi monocromatiche voleva contrapporsi allo sfarzo, all’opulenza, alla ricchezza ostentata dello stile impero

I mobili Biedermeier spesso erano decorati con piccoli fauni o cavalli che potevano venir rappresentati da mani maestre!

L’imperativo era comunque uno: finta semplicità!

E proprio da questa spiegazione voglio partire per parlare di Biedermeier come accessorio decorativo, ovviamente Handmade.

Chiudete gli occhi, sentite il profumo dei chiodi di garofano mescolarsi alle note della cannella o dell’anice stellato?

Siamo nel mondo della natura, e con fantasia possiamo mescolarne gli ingredienti per formare delle cose assoluta mente uniche ed originali

In passato ho fatto tantissime cose con questa tecnica, l’unico inconveniente è che col tempo i profumi svaniscono, la polvere va malissimo da rimuovere (usavo il Phon, non c’era altro rimedio) e la canutiglia si ossidava perdendo brillantezza.

Come potete vedere dalla foto che ho allegato, per reperire i materiali principali basta fare una camminata al parco o nel bosco ma anche l’erboristeria di paese può essere un’ottima fonte (meno economica) di reperimento delle materie prime!

Pigne e pignette, di tutti i tipi (silene, nigella, larice, ghianda, papavero, ontano, tuia, casurina, faggio… ), radici di zenzero, bastoncini di cannella e/o vaniglia, semi di zucca, pistacchi non sgusciati (che danno un tocco elegantissimo se spruzzati con un colore primaverile), anice stellato, chicchi di caffè (che se impreziositi da perle color avorio, creano un contrasto molto elegante!), chicchi di mais, semi di sesamo, di papavero, bacche di eucalipto… insomma tutto ciò che è in grado di stuzzicare la vostra fantasia potrà trovare una collocazione all’interno di oggetti che però dovranno avere come tonalità principale i colori della Terra!

CANNELLA-5
garofano
pane-ghiande-sardegna1-300x300

Ora che avete il vostro bel cestino pieno di belle e profumate cosette da assemblare insieme, dovete procurarvi della Guttaperca (nastro adesivo di carta crespa, leggermente gommato che diventa appiccicoso col calore delle mani – si trova facilmente nei negozi di hobbistica o dal fioraio di fiducia), filo di ferro o di ottone (serve per unire insieme le bacche fra loro e a impreziosirle con perline o nastrini colorati),  nastri colorati, canutiglia (spirale in filo metallico importantissima per personalizzare le vostre creazioni (io se non le compero, le faccio da sola con un ferro da maglia e la punta del trapano, ma è una operazione da farsi in due, con calma e lentezza per non farsi male, mi raccomando, uno tiene la spoletta del fil di ferro e l’altro fa andare LENTAMENTE il trapano! Se non vi sentite sicure non fatelo perché non voglio responsabilità!!!), perline di tutti i colori e di tutte le dimensioni o semplicemente bianche e poi supporti vari a seconda dell’esigenza: spugna oasis bella compatta che non si sbricioli, vasi in terracotta, un ramo contorto, una bella radice, un bel pezzo di legno (di quelli che pare abbian voce e ci sussurrino) centrini di carta per bouquet, stelle o forme varie in vimini intrecciato (a Natale vi inciampate sopra tante ne trovare ovunque!)

Insomma: basta la fantasia e la voglia di creare ed il gioco è fatto!

Io mescolavo fiori e farfalle fatti con le perline a bacche, ghiande, muschio, e nastro!

CAM00745
CAM00760

Nelle due foto qui sopra (che hanno i loro anni!) ho mescolato al legno il filo di rafia (filo di carta, da aprire) o il filo da ricamo (per le ali delle farfalle!); con canutiglia e perle potrete inoltre fare bellissime farfalle e fiori che richiameranno a voi l’immagine della delicata filigrana!

Spolverata conoscitiva data, ora tocca a voi e alla vostra creatività: profumatevi assemblando!

Buon divertimento e non scoraggiatevi!!!

Lisa.

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