“Il cuore selvatico del ginepro” di Vanessa Roggeri

Il cuore selvatico del ginepro

“Il cuore selvatico del ginepro” di Vanessa Roggeri  – Garzanti editore

Recensione di Lisa Molaro

Sempre più spesso il titolo melodico di questo romanzo, scritto da un’autrice che non avevo mai “incontrato” durante le mie letture, mi capitava sotto gli occhi solleticando la mia curiosità.
La donna elegante, in copertina, ha lo sguardo triste. Ha girato, di scatto, la testa volgendo lo sguardo al ginepro che le sta ai piedi e, così, una ciocca si è liberata dalla treccia che scende, immobile, in mezzo alla schiena.
Blu l’abito.

Scuro anche l’animo che si lascia scappare un “Forse se…” di rammarico e melanconia.

Iniziarlo e lasciarmi totalmente coinvolgere è stato un tutt’uno.

L’autrice scrive, con stile elegante, dettagli precisi e atmosfere pesanti, pregne di emozioni, di ignoranza e di purezza.

L’ingenuità si contrappone alla furbizia più subdola, quella capace di creare labirinti dentro a cuori puri come prati di erba fresca, prati smeraldo che potrebbero luccicare sotto un sole luminoso ma che diventano pietre e terreno brullo se le fiaccole della malvagità si posano su vegetazione infiammabile!
Non svelando nulla della trama, che non lascia spazio ad epiloghi scontati, posso dire di aver visto donne scivolare spossate nel sonno come ” il miele scivola nel latte”, vestiti prima lerci e poi dall’orlo bruciato, olio santo e preghiere, a profusione, implorando un Dio che per primo non crede alle tradizioni e che professa il bene senza volerlo ottenere attraverso il male!

Cos’è giusto? Cos’è giudicabile?

L’ignoranza che tiene alta la bandiera del male può essere accettata e giudicata se nata in un contesto di tradizioni e di riti scaramantici?

Esistono le coghe?

Sono giunta alla personale conclusione che sì, esistono, ma non sempre sono quelle che vengono dichiarate tali!

Le persone giudicate “normali”, ritenute inoffensive, sono sicuramente più coghe di quelle bambine che hanno avuto la sfortuna di nascere settime di sette sorelle!

Gli occhi bisogna guardare…quelli non mentono!

Questo libro mi ha davvero emozionato, ci sono attimi di una atrocità infinita che si alternano a tenerezza che implora aiuto!

Per pensare il contrario di quello che pensa la gente, per insistere nel voler guidare un veliero contro vento ci vuole tanto carattere e difficilmente in età giovanissima si può avere il coraggio di guardare il vento in faccia… molto più facile è, purtroppo, inconsapevolmente, lasciare che la serpe del dubbio si insinui nell’animo creando pensieri e certezze basate sul niente!

Libro ricco di emozioni, come dicevo.

Fette di pane fritto nel lardo si accostano a nuraghe simili a bozzoli di farfalla…

Farfalla che, forse, non riuscirà mai a spiegare le ali sotto il sole luminoso!

Dolore, urla, battiti d’amore puro, colori, freddo, neve, superstizione, fonetica incompiuta, ossa sporgenti, grembo che cresce, funerali e nascite, conquista e perdita, labbra a ricciolo e sguardo perso… perso dietro una pianta di ginepro e un volo di corvi, perso dietro cattivi presentimenti.
Questo romanzo contemporaneo ha il meraviglioso ed intenso sapore dei bei libri classici dell’ottocento!

Merita tutto il successo che sta avendo.

Buona intensa lettura a tutti!

Lisa.

Recensione mia scritta per http://culturaalfemminile.blogspot.it/2015/07/il-cuore-selvatico-del-ginepro-di.html

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