“Le nuvole nel cuore” – di Giusy Amato

 “Le nuvole nel cuore” – di Giusy Amato

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“Le nuvole nel cuore” è il primo romanzo di Giusy Amato, attrice e conduttrice televisiva che prima di approdare al grande schermo o di salire sul palco di numerosi Teatri ha collaborato con svariate testate giornalistiche e ha scritto fotoromanzi.

“Le nuvole nel cuore” è il primo romanzo di Giusy Amato, che prima di essere tutto ciò che ho scritto sopra è innanzitutto una Donna, con molte passioni (dagli animali, al canto, alla danza… ) e molta sensibilità.

Una Donna che scrive di Donne, e lo fa senza cadere in stereotipi, in frivolezze, senza perdersi nei giri di parole!

In copertina una sagoma di donna si mette in primo piano, non capisco se stia guardando me o il meraviglioso tramonto che ha alle spalle oppure di fronte…non capisco la sua direzione, Lei è una sagoma definita ma senza volto, in ombra all’angolo di un mare che schiuma di vita!

Lei è una cosa …il resto è fuori, è libertà.

Dovessi usare una sola breve frase per riassumere questo romanzo direi: “ Entriamo dentro prigioni mentali” perché queste sono le vere protagoniste di questa storia fatta da più storie.

Trappole psicologiche che la vita mette attorno a persone spesso indifese, fragili, ingenue, immature.

La vita è l’ aguzzina?

No, in questo romanzo l’orco ha spesso i contorni di un maschio e le sue azioni miserabili determinano prigioni su prigioni, come celle in sequenza, ognuna generatrice di quelle successive; perché un dolore ne procura altri cento, perché una goccia sola di acido corrosivo è devastante non solo per un cm di pelle ma per tutto il tessuto che lo circonda… visibile o invisibile agli occhi che esso sia!

Perché l’acido corrosivo può anche essere la parola che, spesso, taglia più di un coltello lasciando dietro di sé non una scia di sangue ma di paura, di insicurezze, di fragilità, di ammalata dipendenza, di frustrazione, di abbandono, di solitudine…

di bisogno d’amore, di bisogno di essere ascoltati!

I temi trattati in questo romanzo sono svariati, come pure i traumi che vengono eviscerati; non è un libro che si legge a cuor leggero così come sono sicura a cuor leggero non sia stato scritto dall’autrice.

Sinossi: Due sorelle, Eleonore e Tess che il destino divide da bambine. Ad entrambe la vita riserva solitudine e sofferenza. Una subisce la violenza del padre, l’altra è costretta a prostituirsi. Sebbene lontane, il forte legame che le univa da bambine, non si spezzerà mai. Eleonore diventa una star del cinema e decide, dopo trent’anni, di cercare la sua famiglia con l’aiuto di Claude, da sempre innamorato di lei.

L’incontro con una giovane ragazza, Carole, appena uscita da una storia di stalking, cambierà la vita delle due sorelle?

La bravura della Scrittrice sta proprio nel riuscire a toccare certi temi difficilissimi da affrontare, con uno stile scorrevole, fluido, mai volgare, mai brutale ( ed è questa la cosa particolare )

Leggendo ci indigniamo, certo, pensiamo all’accanirsi di un destino crudele, aneliamo ad un attimo di respiro per le protagoniste delle storie, soffriamo con loro e a seconda del proprio vissuto personale ci immedesimiamo, chi più chi meno, nelle situazioni narrate; mettiamo le dita nelle piaghe e abbassiamo la testa sotto un cielo in tempesta …ma non facciamo solamente questo: sorridiamo anche di tenerezza davanti a qualche episodio delicatissimo; davanti a personaggi che potrebbero essere secondari ma di fatto non lo sono ( penso alla figura buona e simpaticissima di Maria, ad esempio )

Penso ai sensi di colpa, alla coscienza della vittima e a quella del carnefice, penso alle conseguenze, penso alle sofferenze, penso alle cose belle della Vita, a quelle gratuite che riempiono il cuore senza chiedere nulla in cambio.

Penso alla fretta dei giorni nostri, all’incapacità di ascolto che dilaga, a tutti quelli che non hanno il tempo di guardare negli occhi il prossimo…a chi non ascolta e a chi non ha il coraggio di forzare la porta della sua prigione

A chi non ascolta le grida di chi non riesce ad aprire la bocca…e di persone mute ce n’è davvero troppe!

Un libro delicatissimo, che fa riflettere.

Prefazione al libro a cura di Gianni Maritati (giornalista TG1)

Lisa .

 

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