“Un secondo lungo una vita”, di Lisa Molaro, Recensione di Anna Maria Brattoli

Direttamente dalla fonte, cioè il blog: https://letteraturalfemminile.wordpress.com/

riporto qui la recensione spettacolare di Annamaria:

Recensione di Anna Maria Brattoli

Lisa Molaro, “Un secondo lungo una vita”, Youcanprint, 2015

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Cos’è un secondo? Solo un piccolissimo frammento di vita in una giornata qualunque.
L’orologio scandisce il vissuto quotidiano, fatto di piccole cose acquistate e vendute al mercato della vita.
Vita comune. Gente che osa o sta in disparte, pennellate distinte o sfumate di un quadro.
Cosa può accadere in un secondo?

Il telefono suona, il secondo prima si accavalla al secondo dopo, qualcuno risponde e la lancetta del cuore si ferma.
Un secondo, stop.
Il meccanismo si inceppa e l’orologio non segna più il battito del cuore, divenuto un pezzetto di ghiaccio.
Maschere sostituiscono un volto, occhiali da saldatore per proteggersi dal bagliore della vita.
Sorriso stampato, buio dentro.
Girasole che non segue la luce, foglie e petali costantemente verso il basso.
Tasto della vita premuto su “off”.
Finestre chiuse.
Foglia al vento che non cade e non sale.
Scale mobili inceppate.
Un secondo, stop.
La vita è sospesa.
Un secondo, stop.
Ecco una piccola crepa, il vento e la luce si intrufolano accarezzando e illuminando emozioni.
Il meccanismo inceppato, forse riparte?
Il precipizio, il vuoto, il tonfo. Dolore.
Una lacrima, un mare, una luce che spinge su, verso la barriera dell’acqua.
Un foglietto vuoto per ricominciare a scrivere.
Una musica che è una carezza, un libro per ricordare. Un uovo. Un uovo per rinascere.
Un secondo, stop.
La vita vince.
Una farfalla svolazza e ricorda che ciò che amiamo è sempre accanto a noi, nella bellezza della natura e dell’arte, nell’aria.
Un secondo, stop.
La vita riparte. L’ingranaccio riprende a funzionare. Le lancette dell’orologio scorrono, nuovamente.

L’elaborazione di un lutto raccontata poeticamente in un testo elegante e viscerale, ricco di sentimento e di realtà. Un testo encomiabile in cui la “parola” trascina in un viaggio di emozioni vive, che si spengono, ma poi rinascono.
Un secondo, stop.
Per ringraziare Lisa Molaro.

 

E io ringrazio te, cara Anna Maria, per aver saputo cogliere varie sfumature contenute all’interno del libro, ad esempio la figura simbolica dell’uovo che per l’interpretazione dei simboli e per la mitologia in generale, ha un messaggio potente e preciso; in esso inizia e si conclude un ciclo; è un simbolo di nascita e comunione, esiste … ma solo se non rotto, è una triade meravigliosa: un piccolo cosmo perfetto e preciso, armonico e capace di generare vita. Poi il vento, le foglie, le crepe, la musica e le pennellate: la vita appunto, con tutta la sua dirompente potenza e la sua pretesa continua di essere vissuta!

Grazie a te, per tutti i complimenti che mi hai rivolto; mi fa piacere essere riuscita a tenerti incollata al libro dall’inizio alla fine.

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