Il silenzio non è per tutti…

Il silenzio è come il Natale: se stai bene nelle tue scarpe, ti piace.

Ci sono vari tipi di solitudine e la peggiore è, di certo, quella che fa ci sentire dentro un pozzo da cui non filtra luce.

Quando il dolore è talmente forte che alzare gli occhi al cielo non basta a capirne il senso…

Quando non ci sono mani pronte a sfiorarci senza esitare, quando le parole sussurrate diventano grida gettate in faccia, quando ci si sente all’angolo.

Quando si scappa e nemmeno si sa da cosa e verso dove

Io, come Francesco, l’ho temuta tanto.

Poi l’ho conosciuta, le mie scarpe non erano strette ma troppo grandi.

I miei piedi avevano lo spazio per arroccarsi al calcagno, divenendo quasi dei pugni chiusi.

Un pugno, un riccio.

Seduta a terra con i gomiti alle ginocchia e la testa fra le mani.

Sola, pur piena di amici.

Sola perché non ero capace di alzare la testa per chiedere aiuto.

Ci sono vari tipi di solitudine, l’ho già detto e non sto scoprendo l’acqua calda.

Ne ho conosciute un po’, di queste sfumature.

Ora io e la signora (solitudine) siamo diventate amiche.

Non scappo da lei come una invasata.

Non ne ho bisogno.

Sto bene e mi piace ascoltare il silenzio… ha così tante cose da dirmi

e scopro che non sempre sono cose che fanno male al cuore.

Solitudine e silenzio NON sono sinonimi.

Delle volte chi si sente solo parla tantissimo, a ruota libera. Spesso si tratta di persone che non vogliono ascoltare il proprio silenzio.

Non giudicate mai gli altri perché forse potrete usare le sue scarpe ma, di certo, mai i suoi piedi.

Ricordatevi che i sorrisi, specie se sinceri, possono riempire in un battito di ciglia voragini di solitudine.

 

La solitudine non è bella. Francesco la temeva, infatti, come fosse la peggiore delle pesti; questo era il motivo per cui non sapeva stare solo con se stesso e aveva bisogno di inzuppare di tutti i pensieri del mondo, ogni silenzio.

Voglio soltanto un sorriso.

7 risposte a "Il silenzio non è per tutti…"

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