“Bambinate”di Piergiorgio Paterlini

Piergiorgio Paterlini Bambinate

Una copertina in bianco e nero, leggermente ruvida al tatto, non patinata.

Dei bambini se ne stanno, rilassati, nella piazzetta del paese.

Aspettano che il tempo scorra oppure che arrivi qualcuno?

Una sola nota rossa sotto il nome dell’autore, il titolo: Bambinate.

Un pallone calciato con troppa imprecisione, una finestra che si rompe, un vaso che cade sul pavimento, un vassoio che si rovescia, una mela rubata… queste sono Bambinate, ma non è di loro che si parla in questo romanzo ambientato in un Paesino del nord Italia, negli anni sessanta.

Poche virgole, ritmo perfetto dato da una prosa asciutta e pittorica al tempo stesso. Noi lettori siamo lì, in quel paesino semplice, con poche case, con i campi da lavorare, con i fiori alle finestre, la piazzetta con la chiesa, le colonne, le Pie Donne, il Prete, le biciclette, il Cristo in croce.
Siamo lì, a distanza di tempo.

I bambini sono tutti uguali, dicono.

I bambini non conoscono cattiveria, hanno il cuore ingenuo e puro, dicono.

Ciò che accade, in questi anni di presunta purezza, però, graffia l’anima lasciando una cicatrice invisibile e profonda.

La paura taglia. Il rimorso, pure.

Gli occhi si fanno più forti delle mani, gli sguardi si tatuano nei ricordi e ricompaiono la notte, specialmente la notte.

Il debole è bersaglio di un branco di presunti bambini, spesso più deboli della vittima.

“Cosa vuoi… son bambinate!”

Forse la vittima dello scherno, più o meno leggero esso sia, potrà un giorno cancellare il passato, chiuderlo dentro un baule di ferro e provare a guardare solamente l’orizzonte che ha dinanzi… ma il carnefice? Il rimorso ti corrode l’animo, come goccia di antiruggine ti scolora i giorni. E Brucia.

Anche solo assistere fa male, nel branco, se sei uno che vuol stare dalla parte dei Giusti.

Perché non hai fatto nulla? Perché non hai impedito che accadesse? Perché non li hai fermati? Eri il capo dei chierichetti, un bacchettone, disprezzavi chi offendeva Dio bestemmiando, eri tra i primi della classe… eri un Giusto, tu, eppure quel giorno, in cui il sole rifletteva il suo candore tra il colonnato della piazza, sei stato zitto e ridevi persino, a tratti.

Eri un giusto e l’acido ha iniziato a corroderti i ricordi di un passato da mettere nel cassetto.

La paura dei bambini ce l’avevi fin da quando frequentavi l’asilo.

Fin da bambino.

Bambino allora, adulto, padre di famiglia adesso che ripercorri la tua via crucis, a distanza di cinquant’anni, una nuova crocifissione, di nuovo senza le lacrime di una madre ai piedi della Croce. E questa volta tu, Ponzio Pilato, non te ne laverai le mani.

In questo romanzo, che si legge d’un fiato, gli adulti spesso guardano senza vedere. I segnali scivolano e si fanno portare via dal vento.

Dopotutto, dove ci sono bambini c’è innocenza, o no?

I bambini hanno la risata cristallina, ti guardano con occhi innocenti; si infilano nell’ombra degli adulti e lì si sentono protetti. I bambini sono gioia e allegria, sono il germoglio dei bei sentimenti.

Ma non tutti i bambini sono uguali, come non tutte le bambinate… sono bambinate!

bambinata s.f.
  • 1. (cosa, discorso, azione) bambinaggine, fanciullaggine, monelleria, ragazzata, puerilità, birbanteria, birichinata, bricconata, marachella, scherzo, sciocchezza, scemenza, bambocciata, ridicolaggine, fesseria
  • 2. fig. (cosa facile) cosa da nulla, un gioco da ragazzi
  • CONTR cosa seria, cosa importante.

 

Le bambinate non cambiano il senso della propria vita, non fungono da diserbante nel prato dei sogni tranquilli.

Le bambinate non uccidono la spensieratezza.

71Zh6URjSmL

I bambini dovrebbero, sempre, poter vivere con leggerezza i loro anni teneri.

Titolo: Bambinate
Autore: Piergiorgio Paterlini
Editore: Giulio Einaudi editore, 2017.

Piergiorgio Paterlini è uno scrittore e giornalista italiano.

http://www.einaudi.it/libri/libro/piergiorgio-paterlini/bambinate/978885842654

“Codesta dunque l’innocenza infantile? No, Signore, no, mio Dio, essa non esiste.” Sant’Agostino, Le confessioni.

 

 

 

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