“A te convien tener altro viaggio…”

Divina Commedia, Dante, Dantedì, una parola tira l'altra

Stamattina, pensando al primo Dantedì, ho preso tra le mani la bellissima edizione della Divina Commedia che ho in casa… com’è intenso addentrarvici, sono sempre emozioni che si rinnovano!

Divina Commedia, Dante, Dante Alighieri, Dantedì, Una parola tira l'altra

Ho la fortuna di avere una edizione integrata con illustrazioni di Gustavo Dorè e fregi di Enrico Giacomelli.

La Divina Commedia, Dante Alighieri, Gustavo Dorè, edizione illustrata, Una parola tira l'altra

All’inizio del Canto Terzo, dopo il primo volger mio di pagina, una splendida (come del resto splendide d’altra parte son tutte) tavola illustrata ha particolarmente catturato i miei pensieri:

Divina Commedia, Inferno, Dante Alighieri, Dantedì,

In altri tempi – tempi dietro le mie spalle, tempi recenti – mi sarei limitata a immaginare una confabulazione tra due togati d’altri tempi… immaginazione guidata da parole scritte in modo magistrale, ovvio!

Sarei stata semplicemente addentro quei luoghi tetri di carta eterna; sarei stata in un purgatorio a rime alternate. Sarei stata solo un Poeta da poco giunto all’inferno; un Poeta che, dopo aver letto parole terribili ivi scritte, incoraggiato da Virgilio, in quell’Inferno si addentra. Mi si sarebbero aperti scenari tetri e gironi da percorrere…

Ma oggi, oggi che un virus inclemente ci è caduto tra capo e collo, obbligandoci a limitare all’osso i contatti fisici con il prossimo… beh, il mio sguardo, scivolato su questi versi:

“A te convien tener altro viaggio, rispose… “ Dante, Divina Commedia Inferno, I, 91-92 

mi ha fatta sussurrare:

Ché camminar vicini è cosa proibita,
Ché camminar uniti c’arreca danno…

Ho aggiunto sottovoce, appallottolata dietro un masso, a un metro e mezzo di distanza; ché foglia, dal mio bisbiglio, non s’è mossa alcuna. Ché qui, in questo giorni s’odon quasi solo i cinguettii d’impavidi uccellini; canta la natura ma quasi tace l’uomo. Perché l’uomo non sempre ha voce in capitolo e talvolta capita, adorato Dante, che un qualche cosa d’invisibile allo sguardo umano metta un’intera popolazione in ginocchio.

Qual è il girone? Purgatorio o Inferno? E terminata la tempesta di pioggia e grandine, sarà abbastanza tenace la quiete?

Sono una persona positiva – e molto! – ma scrutare l’infinito – no Giacomo, tranquillo, non sto parlando alle tue spalle! – mi arrovella il cervello di domande, ora.

Ora guardando questa illustrazione non ci vedo l’inizio di un viaggio ma un decreto violato: troppo vicini, Dante mio, troppo vicini! Allontanatevi di un metro e mezzo almeno, perDio! Si segua il consiglio e si proceda per altro viaggio!

Contaminazioni anacronistiche… tra letteratura e realtà!

Lisa.

8 risposte a "“A te convien tener altro viaggio…”"

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  1. Pasqualino ha quattro anni e all’improvviso, tra capo e collo, subisce due botte che se le avesse ricevute un toro, avrebbe piegato le ginocchia, rimanendo ucciso a terra. Il povero bambino, invece, apre gli occhi e dice:”Mamma, sto tremando, ho freddo. Aiutami”.

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  2. Questo tuo post, rispetto agli altri, è scandalosamente breve. Prima abbondi e poi ci metti a stecchetto. Tirchia. Scherzo eh.

    Invece, da un lato per aggangiarmi a ciò che hai pensato e letto … e a proposito di … capo e collo … mi son venute le seguenti parole che hanno per protagonista un bambino che non riesce a tenere lontano due eventi molto dolorosi.

    Pasqualino, teneva quatt’ anne e all’intrasatto, tra ‘a capa e ‘a noce, acchiappaie ddoje scimarrate ca pure nu toro se fosse scunucchiato nterra, rimanenno muorto acciso. ‘O povero criaturo, nvece, arapette ll’uocchie e dicette:<>.

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    1. sì, hai ragione, sono stata scandalosamente breve… quasi ermetica – per il mio solito! 😀 Mi hai fatta ridere! Quindi non vi ammorbo, quando son prolissa?! Pondera la risposta, ti prenderò alla lettera 😀
      Per quanto riguarda il tuo scritto… beh… da friulana non ci ho mica capito molto 😦 io mi diverto a capire le parole dialettali, mi piace il loro suono e il ritmo… ma qui ho poco campo per lasciar sguazzare la fantasia! 😀 Credo di aver capito metà testo 😀

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