25 novembre, una data ma non un solo giorno!

25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, libro, Bonfirraro editore, Alina Rizzi

Pelle di donna“, della Bonfirraro Editore, è un libro curato da Alina Rizzi, giornalista e scrittrice che, nella sensibilizzazione alle tematiche femminili, ci mette sempre il cuore e l’anima.

Lessi questo libro, fresco di stampa, per il portale “Cultura al femminile“; ne scrissi, ovviamente. In coda a questo articolo troverete il link per andare a leggere la recensione che ne feci, se ne avete curiosità. Il punto adesso, però, è che non ne scrissi solo – e subito – a lettura ultimata… no… no perché nomino questo libro ogni santa volta che ne ho occasione e – non me ne voglia l’editore, ma conoscendoli so che sono persone dal cuore grande – mi è capitato di imprestarlo ad amiche che ne necessitavano.

Solidarietà e sussurri nella speranza di riuscire a far trasformare i bisbigli in grida volte alla propria Ripresa. Presa di se stessi. Catturare la propria vita, prendendone possesso.

Per motivi personali, questo libro è attaccato alla mia, di pelle.

Ho sofferto, molto. Ho sofferto ma tendo a non dirlo, anche se ammetterlo, anche solo davanti alla specchio, non mi taccerebbe di vittimismo.

Perché? Perché abbiamo questa stupida paura del giudizio altrui? Perché crediamo di venir additate da carnefici se siamo indubbiamente state vittima? IO – senza volerlo ho scritto IO tutto in maiuscolo, non modifico perché l’errore, sicuramente, non è un errore! – sono una donna diversa, ora. Ora sono felice e lo grido al mondo. Non parlo in presa diretta di ciò che ho messo dietro l’angolo – forse dietro troppi angoli – perché probabilmente ancora non sono pronta oppure, forse, semplicemente perché non mi va… però, credetemi, è importante sgretolare questo senso di colpa che annichilisce chi è vittima di violenza fisica, psicologica, verbale. Le cose tirate addosso, non sono la normalità. Il terrore di guardare occhi iniettati di rabbia, non è la normalità. La violenza, non è normalità.

Ok, ho appena scritto un pezzo lungo, ho riletto, ho cancellato. Accidenti, stavolta “questa giornata” mi sta sfuggendo di mano.

Tiro le fila… ritornando nella mia confort zone e scrivendo del libro.

18 storie, 18 testimonianze messe nero su bianco dalla penna sensibile di Alina Rizzi – e rispettosa, penna rispettosa! – delicata ma non per questo meno incisiva e impattante. 18 storie NON romanzate.

Sinossi: Le storie raccolte in questo libro sono autentiche e documentate, sono le dirette testimonianze delle loro protagoniste: donne tra tante, insospettabili, che hanno attraversato il dolore della coercizione, dell’esclusione, della violenza fisica e psicologica, quasi sempre perpetrata da uomini. Come giornalista e come donna mi sono semplicemente messa in ascolto, con empatia e profondo rispetto, cercando di restituire a questi vissuti la dignità che meritano, portandoli alla luce del foglio bianco. Non ci sono finzioni o abbellimenti in questi racconti: ci sono nomi, date, luoghi, avvenimenti spesso riferiti dalla cronaca e poi subito scordati. Ma queste donne non devono essere dimenticate, perché come loro ce ne sono centinaia di altre, che solo uscendo dal buio e dall’anonimato, possono forse ritrovare un po’ di giustizia. E di serenità.

Importantissimo è non sentirsi soli! Importantissimo è capire che soffrire in silenzio non è un dovere! Nessuno ha DIRITTI sulla nostra vita! Importanti sono letture come queste!

“Pelle di donna” di Alina Rizzi

P.s: Avrei piacere leggeste la recensione che feci, la trovate qui

4 risposte a "25 novembre, una data ma non un solo giorno!"

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  1. Il messaggio che condividi è molto potente e importante e arriva dritto al cuore del lettore. È un messaggio molto bello e forte che merita tutto il mio rispetto e la mia ammirazione. Grazie al tuo articolo penso proprio che leggerò il libro e con molto piacere.

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