“Sette riti di bellezza giapponese” – di Elodie-Joy Jaubert

"Sette riti di bellezza giapponese" libro di Elodie-Joy Jaubert , Sonzogno editore 
Recensione

Domenica, tra un film e una tisana, ho sbocconcellato questo libro che si è lasciato leggere con molto piacere; “”Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta” di Elodie-Joy Jaubert, edito con Sonzogno nel 2015.

L’autrice, è una famosa blogger e illustratrice parigina che si occupa da anni di salute, benessere e cosmetica bio; il suo blog è Sirène bio. Beauté, Santé au naturel & vie minimaliste

Perché ho letto questo libro? Di questo genere di libri, lo devo ammettere, non è che io in casa ne sia priva. Da brava packaging addicted poi, non vi dico quanti flaconcini e saponette ho in bagno (ho persino una saponetta presa a Santorini, grande come una mattonella di porfido, al catrame – sì, è nera – mai usata perché mi dispiace consumarle!) … meglio stendere un velo sì profumato ma pur sempre pietoso!

E tra un saggio e un romanzo, inevitabilmente, ogni tot volumi, sulla mensola o dentro l’E-reader, fa capolino qualche manuale tipo questo.

Perché sì, perché di queste cose c’è sempre bisogno! O no?

Mettici poi che, come in questo caso, mi si metta in copertina la parola “giapponese“, beh, io a desistere manco ci ho provato! Sono affascinata da una cultura che pregna di senso ogni singolo gesto e fa della ritualità un armonico quotidiano che rientra all’interno di un concetto culturale di estetica più ad ampio spettro.

Ma veniamo al libro, definito da Cosmopolitan:

«Una piccola bibbia della bellezza: prendersi cura del proprio aspetto è un profondo gesto d’amore»

Mentre noi occidentali – che poi, però: davvero le orientali non lo fanno? Ma chi ci crede? – ci lasciamo attrarre da millemila prodotti all-inclusive (struccante, detergente, astringente, emolliente, coprente, schiarente, ombreggiante, liftiggiante, antirugante, profumante, levigante… ) tutto in uno, tutto dentro la stessa magica bottiglietta che la signora in nero, con il mantello lucido e le unghie rosse scarlatte, ti ha venduto, ammiccando, mentre ti ipnotizzava con la frase “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?”… ecco, dicevo, mentre noi ci accechiamo da un bagliore di shining sprigionato dalla fluida chioma di quella là o mentre la mattina, mezze addormentate, con un occhio aperto e l’altro quasi, inondiamo il dischetto di cotone con l’acqua di rose – e facendolo ci sentiamo Top di categoria! – ecco, dicevo, mentre noituttoquesto, da qualche altra parte ci sono delle donne marziane che si prendono davvero cura della propria bellezza, in modo serio, in modo visibile – poi dai, non ditemi che però pure madre natura non c’entra!

Insomma, le Giapponesi seguono un rituale tramandato di generazione in generazione chiamato “Layering”

In Giappone esiste un culto della bellezza chiamato bihaku (bi significa “bello”, “bellezza”, e haku significa “bianco”), i cui criteri sono determinanti per le donne che vogliono avere una vita di successo. Questi criteri possiedono una reale importanza socio-culturale, tanto che una donna giapponese deve avere un viso perfetto se spera di essere chiesta in moglie. Una volta sposata, la sua ossessione per una pelle sempre perfetta e giovane continua, perché dev’essere motivo di orgoglio per il marito. È noto che in Giappone esiste una sorta di fissazione maschile per la freschezza delle ragazze giovani. Il loro aspetto angelico dai tratti rotondi e morbidi è un elemento di seduzione irrinunciabile per i giapponesi. (…) In Giappone, una donna bella è una donna dal viso sano e pieno, e dalla carnagione liscia e candida come quella di un bambino. «Hai la pelle come un mochi!» Ecco l’espressione usata per definire quell’aspetto perfetto e setoso. La pelle deve apparire liscia e soda come il cremoso dolce di riso tanto amato in Giappone (…) le giapponesi hanno elaborato un sistema di cure tradizionali estremamente minuzioso, che si trasmette di generazione in generazione. Questo segreto di bellezza è un rituale quotidiano di trattamenti sofisticati chiamato layering, un termine inglese che significa “sovrapposizione di strati” – Tratto dal libro “Sette riti di bellezza giapponese

Quali sono i sette passaggi:

  • Tappa 1: il démaquillage con l’olio
  • Tappa 2: la detersione
  • Tappa 3: la lozione
  • Tappa 4: il siero
  • Tappa 5: il contorno occhi
  • Tappa 6: la crema da giorno o da notte
  • Tappa 7: il balsamo labbra

Per ognuna di queste tappe, l’autrice, dispiega dinanzi a noi ingredienti dalle specifiche proprietà.

Ampio spazio anche alla cura dei capelli, all’alimentazione, ai vari tipi di tisane, ai bagni caldi, alle spazzolature del corpo… &more

Tra i prodotti che madre natura ci offre, quali scegliere? Ad esempio, Olio di camelia, di argan, di mandorle dolci, di oliva, di nocciolo di albicocca, di avocado o di Rosa Mosqueta? E come va fatto il massaggio durante l’applicazione dei prodotti? Quale sapone è preferibile scegliere? Di latte d’asina, di Aleppo (che io amo!), di miele, il sapone Surgras (più ricco di oli minerali degli altri) o il sapone non sapone? E le acque floreali? Meglio all’acqua di rose, di riso, di limone, di lavanda, di fiordaliso, di camomilla, di amamelis o meglio l’aceto di lavanda o di mele? E dei cubetti ghiaccio al tè verde, ne vogliamo parlare? Io proverò a farli di certo!

Di capitolo in capitolo, di strato in strato, senza dilungarmi troppo vi scrivo subito che i consigli sono davvero molti e sono pure adatti a tutte le tasche, spesso basta un occhio di riguardo alla credenza della cucina 😉

Ogni volta che termino uno di questi libri poi mi carico di buone intenzioni e riempio i carrellini della spesa (virtuali o fisici 🙈 oppure provo a pasticciare con farine, yogurt, estratti di cetriolo e argille verdi…

Se penso che durante l’adolescenza mi facevo pure le maschere all’uovo per capelli (comperate in erboristeria e non handmade 😅) o torturavo la pelle del viso con litri di olio essenziale di limone – ché ho la pelle secca da ché son nata, vabbè! – poi sono cresciuta, ma la passione per le sperimentazioni beauty è rimasta!

Questo per dire che molti suggerimenti contenuti in questo libro li conoscevo, ma non tutti e questo è il bello della lettura 📚! Non c’è libro, infatti, che non apra qualche finestrella luminosa!

Comunque, riepilogando, tra le cose di cui ho preso nota:

● Comprerò le spugne Konjac per la pulizia del viso (ho trovato un kit con una spugna al carbone attivo di bambù, una al tè verde e una bianca per pelli normali, queste ☺)
● Proverò a struccarmi con l’olio di mandorle dolci (che già ho in casa)
● Farò i cubetti di ghiaccio al tè verde, da passare sul viso
● Proverò a trattare la psoriasi con il sapone di Aleppo o con l’olio di Argan (entrambi già in casa da mo’ 😅)
● Prenderò DI SICURO l’olio di Camelia… perché se per le Giapponesi è un elisir imprescindibile… lo devo avere punto e basta 🤷‍♀️
● Quotidianamente, da un bel po’ di tempo, mi passo l’acqua alle rose sul viso, mattina e sera. Ora lo farò con più consapevolezza, vivendo questo passaggio di routine quotidiano, come un Buongiorno o un Buonasera a me stessa, allo specchio, sentendomi abitante del mio Tempio 💖

Proverò anche qualche ricetta contenuta nel libro, perché sembrano tanto i “consigli delle nonne” che son nonne in qualsiasi paese e per questo detentrici di antiche saggezze popolari!

E perché ci si deve volere più bene, altro ché no! Perché la bellezza rimbomba, in primis, da dentro… e mettersi una crema è una carezza, un selfhelp 😉

e questo vale checché si sia teenager, ragazza, lady o senior, junior o quel che vi sentite!

Qui potrete leggere, se vi va, un estratto del libro

namasté

4 risposte a "“Sette riti di bellezza giapponese” – di Elodie-Joy Jaubert"

Add yours

  1. Bell’articolo! Conosco poco la cultura giaponese, e sono curioso; vorrei conoscerla un po’ meglio. 😉 Anche io dovrei dedicare più tempo alla cura di me stesso: pensi che l’acqua di rose per me potrebbe andare bene? Un abbraccio. 🙂

    "Mi piace"

    1. Grazie.
      L’acqua floreale di Rosa è perfetta per tutti i tipi di pelle. Ha proprietà rassodanti, idratanti e antirughe – io sono anosmatica da sempre ma tutti mi dicono abbia un profumo divino! Io la uso quotidianamente, mattina e sera, questione di pochissimi secondi.

      Piace a 1 persona

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