“Scusate il disturbo” dubbi in corso di lettura.

Solitamente quando scrivo dei libri che leggo, i toni dentro cui intingo il pennino sono positivi e, più di qualche volta, entusiastici. Ma credetemi se vi scrivo che MAI il pennino è figlio di uno scambio amicale. Le mie recensioni non sono sempre profumate di peonie e dolcetti al miele... chi sono, un Unicorno che... Continue Reading →

Saggio: “La Marchesa Colombi” di Maria Teresa Cometto

Della Marchesa ho letto un paio di libri - adorandoli - e, di certo, altri ne leggerò. Sono quasi certa di averne anche già scritto in questo mio piccolo loft. Comunque... Per il portale Cultura al femminile, stamattina, ho scritto una recensione sul bellissimo - ripeto a mo' di rafforzativo: bellissimo! - saggio scritto da... Continue Reading →

Stiamo vivendo l’epoca della post-verità… quanto ne siamo consapevoli?

Stiamo vivendo l'epoca della post-verità… quanto ne siamo consapevoli? Quanto ne siamo partecipativi? Quanto fautori e quanto deterrenti? "Con l’espansione dei social network e lo sviluppo dell’ecosistema digitale, la duplicazione e la trasmissione dei memi nella cultura di una società sono sempre più efficaci e rapide, al punto di assomigliare, in casi estremi, a una... Continue Reading →

“Narrazione ed esperienza. Intorno a una semiotica della vita quotidiana” – di Marrone, Dusi, Lo Feudo

Una parola tira l'altra - ora che ho terminato di leggerlo - su "Narrazione ed esperienza. Intorno a una semiotica della vita quotidiana" saggio a cura di Gianfranco Marrone, Nicola Dusi e Giorgio Lo Feudo; edito con Booklet Milano e facente parte della collana Meltemi.edu. Esordisco con un'interiezione che narra il mio primo pensiero dopo... Continue Reading →

Riflessione in corso di lettura, sulla narratività e su questa quotidianità diretta.

"(...) Stabile in apparenza, il quotidiano cela così in sé un dinamismo: il suo elemento motore è infatti il ricorrente e discreto addomesticamento del mondo. Un processo cui si accompagna l’altrettanto ricorrente tendenza a nascondere agli occhi del soggetto il processo di addomesticamento in se stesso, per cui quello che è in fondo un lavoro... Continue Reading →

Dal libro di Paolo Sorrentino: «Tutto quello che non sopporto ha un nome… »

Immagine presa dal web Prefazione di Mimmo Repetto al libro "Hanno tutti ragione", di Paolo Sorrentino. "Tutto quello che non sopporto ha un nome. Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità. Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza. I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro... Continue Reading →

Un unico capoverso di 471 parole!

Lo scrittore francese Marcel Proust ci ha regalato, all'interno del suo romanzo "Dalla parte di Swann", un capoverso composto da ben 471 parole, un solo punto ma 6 punti e virgola, un due punti e una cinquantina di virgole.

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